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MariaGiovanna Gatti, la donna che scrive medicina e fantasia

“La donna che scrive medicina e fantasia” è il titolo della storia di MariaGiovanna Gatti, pubblicata nel volume “Merito al femminile: talenti di donne tra lavoro e vita privata” di Gangemi editore.
Un libro in cui 54 donne di talento raccontano le proprie storie professionali e di vita privata, il cui scopo è quello di dare risalto alle personalità che sono riuscite a raggiungere livelli professionali di eccellenza, in un mondo lavorativo ancora in gran parte di predominio maschile.

MERITO AL FEMMINILE

“Sono rimasta piacevolmente sorpresa quando ho saputo di essere stata inclusa nel numero delle donne le cui biografie sarebbero state pubblicate.” spiega lo scrittore MariaGiovanna Gatti, chirurgo senologo e responsabile della comunicazione all’Istituto europeo di oncologia (IEO) di Milano. “Non mi sento diversa da tante altre donne, da tutte le donne che lavorano e provano anche a vivere la propria creativita’ come spazio fodnamentale di autorealizzazione ma anche di comunicazione con gli altri. Che qualcuno abbia notato e deciso di offrirmi uno spazio cosi importante e ‘di peso’ in un libro come questo mi onora. Sono molto felice!”.

Il volume, promosso dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali - Ufficio della consigliera nazionale di parità, dal ministero delle Pari opportunità, dal comitato strategico femminile plurale della Uir (Unione degli industriali e delle imprese di Roma) e da Mariella Zezza, è stato presentato a Roma il 15 giugno 2010, nella Sala Monumentale di Palazzo Chigi.

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Alberto Luini al Tg 4

Alberto LuiniAlberto Luini direttore della Divisione di Senologia IEO, l’Istituto Europeo di Oncologia creato per realizzare un modello innovativo di sanità e di ricerca avanzata nel campo dell’oncologia internazionale, questa sera sarà ospite al tg4 delle 19.

Alberto Luini parlerà di tumori, stile di vita e salute: quanto contano l’alimentazione, l’esercizio fisico e l’astensione dal fumo ?

Cosa possiamo fare per aiutarci a restare in salute o a come recuperarla presto e bene se ci ammaliamo ?

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Curiosi di Natura, la mostra su Charles Darwin all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano

charles darwin mostraSi terrà dal 14 dicembre 2009 al 28 febbraio 2010, presso l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, la mostra su Charles Darwin “Curiosi di Natura”

La mostra “Curiosi di natura”, curata dal professor Telmo Pievani, punta l’attenzione sulla curiosità come motore per le più grandi scoperte scientifiche.
Charles Darwin ha rivoluzionato il pensiero scientifico mondiale, e, senza ridurre ai minimi termini la questione anzi volendo sottolineare quale sia stato il momento iniziale delle sue scoperte, l’ha fatto perché era un uomo molto curioso. Era un osservatore, aveva domande che non lasciava disperdere senza indagare: a queste domande cercava a risposta, non si accontentava e insisteva finché riusciva a trovare motivi plausibili e scientificamente spiegabili per i fenomeni della natura.

Lo stesso accade ogni giorno ai ricercatori, ai medici, a tutto il personale di IEO: il segreto vero del progresso della medicina risiede nell’assomigliare a Darwin, nello sviluppare l’istinto naturale alla curiosità senza soffocarlo anzi rendendolo il vero motore del lavoro quotidiano.

La mostra conta numerosi allestimenti centrati sulla vita di Charles Darwin, sulle ricerche che l’hanno reso famoso e sulla curiosità, il più grande motore per l’evoluzione della scienza. Sono anche previsti eventi per i ragazzi delle scuole, per esempio alcuni laboratori sul DNA realizzati in collaborazione con la Fondazione Veronesi per il Progresso della Scienze, letture e presentazioni di facile e immediata comprensione che avvicineranno la ricerca alla curiosità (appunto) dei bambini.

“Curiosi di natura” è un’occasione. Possiamo condividere la nostra comune curiosità e vedere quanti progressi questo istinto fenomenale ha permesso finora, sognando magari di dare il nostro piccolo, grande contributo nel prossimo futuro.

INAUGURAZIONE
Lunedì 14 dicembre 2009

IEO Istituto Europeo di Oncologia
Milano, Via Ripamonti 435
Sala conferenze, dalle ore 18.00

Carlo Buora Presidente e Umberto Veronesi Direttore Scientifico,
hanno il piacere di invitarLa all’inaugurazione della mostra “Curiosi di Natura”
dedicata all’opera di Darwin.

Programma
ore 18.00 Saluto di benvenuto, Carlo Buora
ore 18.10 Presentazione della mostra Telmo Pievani
ore 18.25 Conversazione sul tema curiosità e ricerca

con

Telmo Pievani
Edoardo Boncinelli
Umberto Veronesi

ore 19.15 Visita alla mostra e Cocktail

R.S.V.P.
entro il 10 dicembre 2009
Telefono 02 4804951
E-mail infoeventi@ieo.it

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“Curiosi di natura”, Darwin e la ricerca in mostra in IEO

La curiosità è il motore delle grandi scoperte: si è curiosi, si studia meglio e di più, si vuole conoscere il perché delle cose. Si brucia per il desiderio di conoscere ciò che sta alla base delle cose, i dubbi nascono e si moltiplicano, si rincorrono senza accontentarsi della prima e più semplice spiegazione.
La curiosità muove i passi dei grandi scienziati, degli economisti, dei letterati, degli artisti, dei filosofi, di tutti coloro che, ogni giorno, aggiungono qualcosa all’evolversi dell’umanità.

Una caratteristica comune nella personalità dei più grandi ricercatori e scienziati è l’inesauribile, insaziabile curiosità. Gli scienziati guardano, cercano oltre i limiti, si pongono domande continue; hanno la capacità di non fermarsi, di andare al di là delle più grandi scoperte, inseguendo le soluzioni a dubbi che, in loro, nascono spontanei e fanno parte del quotidiano esattamente come mangiare e respirare.
La curiosità, che troppo spesso viene rimproverata ai bambini e dovrebbe invece essere accolta come segno di vivacità mentale e intelligenza, è un istinto incancellabile che dà sapore alla vita, offre un senso alle cose, è motore per la voglia di studiare e approfondire. Se nascessimo senza curiosità probabilmente moriremmo molto presto, incapaci di cavarcela in un mondo che in ogni istante pone la necessità di scelte precise spinte dall’intuito, dalla razionalità, ma anche dalla capacità di lanciare occhi e ragionamenti oltre gli ostacoli. Essere curiosi ci rende migliori.

La curiosità è, per noi di IEO, uno stimolo ad andare avanti nel lavoro di ricerca e cura di malattie gravi e complesse come i tumori. Siamo curiosi: solo così possiamo porci le domande giuste al momento giusto; dobbiamo comprendere i meccanismi delle malattie, cogliere in tempo e con anticipo le evoluzioni future, intuire quali armi siano preziose e quali invece non siano destinate a dare un beneficio ai pazienti.
Perfino la gestione amministrativa di una struttura oncologica ha bisogno della curiosità, l’investimento economico deve essere efficace e mirato, senza sprechi ma anche con la capacità di anticipare i bisogni e offrire il livello più alto e moderno di cura.

Da qualche tempo, IEO ha deciso di offrire alle persone che lo frequentano (pazienti, familiari e amici di pazienti, persone che arrivano per eseguire visite o esami, scienziati di tutti i Paesi del Mondo, visitatori) l’opportunità di visitare mostre allestite all’interno dell’Istituto: l’idea nasce dalla volontà di rendere la permanenza in IEO meno complicata dal punto di vista psicologico, ma anche dalla missione, che riteniamo fondamentale, di offrire spunti di riflessione e cultura in modo piacevole e “immediato”. A disposizione di tutti. Un Centro di Ricerca e di Cura può dare a chi lo frequenta strumenti di apprendimento, di fantasia, creatività, di conoscenza, in modo che il tempo speso diventi occasione di crescita e, ci auguriamo, di serenità.

La mostra “Curiosi di natura” è un evento che IEO ha fortemente voluto: dal 14 dicembre 2009 al 28 febbraio 2010 ospitiamo una versione ridotta (per ragioni di spazio) della mostra su Charles Darwin recentemente conclusa alla Rotonda della Besana di Milano.

La mostra “Curiosi di natura”, curata dal professor Telmo Pievani, punta l’attenzione sulla curiosità come motore per le più grandi scoperte scientifiche.
Charles Darwin ha rivoluzionato il pensiero scientifico mondiale, e, senza ridurre ai minimi termini la questione anzi volendo sottolineare quale sia stato il momento iniziale delle sue scoperte, l’ha fatto perché era un uomo molto curioso. Era un osservatore, aveva domande che non lasciava disperdere senza indagare: a queste domande cercava a risposta, non si accontentava e insisteva finché riusciva a trovare motivi plausibili e scientificamente spiegabili per i fenomeni della natura. Lo stesso accade ogni giorno ai ricercatori, ai medici, a tutto il personale di IEO: il segreto vero del progresso della medicina risiede nell’assomigliare a Darwin, nello sviluppare l’istinto naturale alla curiosità senza soffocarlo anzi rendendolo il vero motore del lavoro quotidiano.

La mostra conta numerosi allestimenti centrati sulla vita di Charles Darwin, sulle ricerche che l’hanno reso famoso e sulla curiosità, il più grande motore per l’evoluzione della scienza. Sono anche previsti eventi per i ragazzi delle scuole, per esempio alcuni laboratori sul DNA realizzati in collaborazione con la Fondazione Veronesi per il Progresso della Scienze, letture e presentazioni di facile e immediata comprensione che avvicineranno la ricerca alla curiosità (appunto) dei bambini.
“Curiosi di natura” è un’occasione.Possiamo condividere la nostra comune curiosità e vedere quanti progressi questo istinto fenomenale ha permesso finora, sognando magari di dare il nostro piccolo, grande contributo nel prossimo futuro.

Stefano Michelini
Direttore Generale
IEO e Istituto Cardiologico Monzino

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Umberto Veronesi al Premio Pimby 2009

Umberto Veronesi, Direttore Scientifico di IEO, riceve la Menzione speciale alla “cultura del fare” al Premio Pimby  (Please-In-My-BackYard) 2009

Premio PimbyMercoledì 18 novembre 2009, in occasione del Premio Pimby, che sarà consegnato a Roma presso il Palazzo delle Esposizioni, il Professor Umberto Veronesi, in qualità di Direttore Scientifico dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano, riceverà la Menzione speciale alla “cultura del fare”. Il riconoscimento gli sarà conferito per il suo impegno nel perseguire lo sviluppo e l’applicazione di ricerche capaci di migliorare le condizioni di vita attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative, nel campo della salute, dell’ambiente, dell’agricoltura e dell’energia, promuovendo la fiducia nella ricerca scientifica e nei suoi risultati, nell’analisi imparziale delle diverse alternative, contro ogni lettura superficiale e demagogica.

Il Premio Pimby, che da sempre ha lo scopo di valorizzare quelle amministrazioni locali che hanno scelto di realizzare opere coniugando il rispetto delle regole con il consenso dei cittadini, riunirà anche quest’anno oltre 200 esponenti delle alte sfere istituzionali, del Governo e delle Autorità indipendenti, personalità provenienti dal mondo della politica e delle associazioni di categoria, il comitato scientifico dell’Associazione Pimby, i media nazionali e i rappresentanti della business community dei settori infrastrutture/energia/ambiente.

Per scaricare il comunicato stampa in formato word clicca qui

Per informazioni:
Elisabetta Mandelli
Email: ufficiostampa@mariagiovannaluini.it
Tel: 345.46.73.880

Per ulteriori approfondimenti:
http://www.pimby.eu

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